Categoria: Caffè

  • 12 benefici del caffè

    12 benefici del caffè

    Benefici del Caffè: La magia in una tazza che ci fa uscire dal sonno del mattino e ci riempie dell’energia tanto necessaria per la giornata.

    Come sarebbero le nostre giornate senza la nostra tazza di caffè quotidiana? Non pensiamoci adesso.

    Gli appassionati di caffè ti diranno che il loro caffè costoso ha molti vantaggi. E non si sbagliano. Se consumato nelle giuste quantità, il caffè può giovare al nostro corpo in modi che non avremmo mai pensato fosse possibile.

    Vediamo insieme i 12 principali benefici del caffè

    1. Aumenta i tuoi livelli di energia

    Alcune persone riescono a malapena a svegliarsi al mattino senza prima bere una tazza di caffè. Sai quella sonnolenza che provi al mattino che viene magicamente eliminata dal caffè? Mentre molti credono che all’inizio fosse psicologico, che il caffè non possa avere tutto quel potere, la scienza dice che ha un effetto sui livelli di vigilanza.

    Il caffè contiene caffeina, uno stimolante naturale che è una delle sostanze psicoattive più popolari a livello globale.

    2. Ti aiuta a rimanere concentrato

    Quando la caffeina si fa strada verso il cervello, colpisce molte cellule cerebrali diverse, dalle cellule che ti fanno sentire esausto e stanco, a quelle che ti aiutano a rimanere concentrato e vigile. Come stimolante naturale, la caffeina nel caffè può aumentare la tua capacità di concentrazione e migliora la tua vigilanza mentale. Tuttavia, affinché abbia questo effetto su di te, il tuo caffè dovrebbe contenere una dose di almeno 75 mg di caffeina.

    3. Può ridurre il rischio di sviluppare il diabete

    Il diabete è una condizione di salute cronica che colpisce milioni di persone nel mondo. Le persone con diabete hanno alti livelli di zucchero nel sangue.

    È qui che entra in gioco il caffè. Possiamo vedere di persona uno dei benefici per la salute del caffè. Gli studi hanno dimostrato che coloro che consumano caffè su base giornaliera hanno un rischio inferiore del 14-30% di sviluppare diabete di tipo 2. In un altro studio, il rischio sembra essere ancora più basso. Per ogni tazza di caffè si beve in un giorno, il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 è del 7%.

    4. Può proteggere il fegato

    Il fegato è l’organo più grande del corpo umano e allo stesso tempo uno di quelli essenziali. Il fegato ha più di 500 cento funzioni vitali nel nostro corpo. Un organo così importante dovrebbe essere preservato dalle malattie che potrebbero influenzarlo.

    Uno dei modi in cui possiamo proteggere il nostro fegato (dai benefici per la salute della vodka) è bere caffè. In numerosi studi, i risultati hanno dimostrato che il caffè come bevanda può proteggere il fegato da molte malattie, tra cui la cirrosi alcolica. Oltre alla cirrosi, il caffè riduce il rischio di carcinoma epatocellulare, riduce l’avanzamento delle malattie fibrotiche e riduce la capacità del virus dell’epatite C di replicarsi.

    5. Può alleviare la depressione

    La depressione è un disturbo mentale molto comune e allo stesso tempo molto grave. I suoi sintomi possono influenzare la qualità della vita di chiunque.

    Bere caffè è tra i tanti passi che puoi fare per combattere questo disturbo e migliorare la tua salute. Uno studio ha scoperto che il caffè come bevanda può ridurre il rischio di depressione. I consumatori di caffè hanno un minor rischio di depressione a causa delle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. I risultati di un altro studio hanno scoperto che coloro che bevono 4 o più tazze di caffè al giorno hanno mostrato un rischio inferiore di depressione rispetto a coloro che bevevano una tazza o meno.

    6. Può ridurre il rischio di ictus

    Buone notizie per gli amanti del caffè! Bevendo due tazze di caffè al giorno si riduce il rischio di ictus del 20%. In una meta-analisi, i ricercatori hanno scoperto che bere quattro tazze di caffè o più al giorno può avere un effetto preventivo sugli ictus.

    7. Può migliorare la funzione polmonare

    Un altro vantaggio del consumo di caffè sembra essere l’effetto positivo che ha sui polmoni. Soprattutto per le persone che soffrono di asma. Tra le molte sostanze che il caffè contiene c’è la caffeina che è anche un broncodilatatore debole e riduce l’affaticamento muscolare respiratorio.

    In uno studio che ha esplorato gli effetti della caffeina nell’asma, i risultati hanno mostrato che anche piccole quantità di caffeina possono migliorare la funzione polmonare per un massimo di quattro ore. Un altro studio ha confermato questa affermazione e ha scoperto che il caffè ha ridotto la mortalità respiratoria.

    8. Può aggiungere anni alla tua vita

    Certamente, il caffè ha molti aspetti positivi per i suoi bevitori giornalieri. Si ritiene che bere caffè possa prolungarti la vita. Anche se questo può sembrare un po ‘troppo bello per essere vero, molti studi fatti su questo argomento sembrano dimostrare questa affermazione.

    9. Può ridurre il rischio di ottenere l’Alzheimer

    L’Alzheimer è un disturbo cerebrale irreversibile e progressivo che nel corso di diversi anni cancella completamente la memoria di una persona. Questo disturbo si traduce nell’incapacità di svolgere più i compiti più semplici.

    Anche consumare caffè può essere abbastanza efficace per prevenire questa malattia. In uno studio, il consumo di caffè potrebbe essere associato a una diminuzione del rischio di alzheimer.

    10. Può ridurre le possibilità di sviluppare il Parkinson

    Stare attenti a ciò che consumi potrebbe probabilmente essere in cima alla lista della prevenzione di questa malattia. In uno studio relativo all’effetto del caffè sul morbo di Parkinson, è stato scoperto che la combinazione di EHT (Eicosanoyl-5-Idrossitryptamide) e caffeina rallenta la progressione della neurodegenerazione associata al morbo di Parkinson.

    Anche quelli a cui è già stato diagnosticato il Parkinson possono beneficiare del caffè e delle sue proprietà. In uno studio ai cui partecipanti è stato recentemente diagnosticato il Parkinson, i bevitori di caffè avevano punteggi di tremore inferiori rispetto ai non bevitori di caffè.

    11. Può migliorare le tue prestazioni atletiche

    Diversi studi hanno dimostrato che il caffè potrebbe dare una spinta al tuo allenamento. Ecco perché molti atleti consumano questo integratore per migliorare le prestazioni.

    Consumando caffè aumenti la forza muscolare, la potenza e riduci il dolore. È un modo gustoso per permetterti di spingere di più durante l’allenamento e ottenere quegli addominali Captain America. Non solo, ma potresti farla franca mangiando il tuo pasto preferito accanto al caffè. Uno studio ha scoperto che i depositi di carboidrati muscolari vengono riforniti più velocemente quando l’atleta consuma sia caffeina che carboidrati dopo l’allenamento. Anche se i frullati proteici sono efficaci.

    12. Può aiutarti a perdere peso

    Il caffè contiene diversi principi biologicamente attivi. Queste sostanze si trovano inizialmente nei chicchi di caffè. Tuttavia, alcuni di loro trovano anche la loro strada nella bevanda finale. Sostanze come la caffeina e l’acido clorogenico possono aiutare a rallentare l’assorbimento dei carboidrati e accelerare il metabolismo. Chi non vorrebbe far cadere chili sorseggiando una deliziosa sorpresa?

    I ricercatori hanno scoperto che bevendo una tazza di caffè, è possibile aumentare il tasso metabolico. Questa attività porta alla combustione dei grassi e alla perdita di peso. In un’altra ricerca, è stato scoperto che bere quattro tazze di caffè può ridurre il grasso corporeo del 4%.

    Ad un certo punto, devi averti chiesto: il caffè è davvero sano? Essere un normale bevitore di caffè a volte potrebbe far emergere dubbi sui suoi benefici e svantaggi, non importa quanto piccoli possano essere. Beh, ormai devi aver capito che il caffè fa più bene che danneggiare te e il tuo corpo.

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  • Capsule compostabili: un prodotto ecosostenibile

    Capsule compostabili: un prodotto ecosostenibile

    Sempre più consumatori, in Italia e nel mondo, consumano il caffè confezionato in capsule.

    L’utilizzo delle capsule di caffè è da molti apprezzata perché permette di avere un caffè veloce, buono e grazie al sigillo che ne preserva l’aroma la qualità del prodotto finale risulta sempre elevata.

    L’uso delle capsule, tuttavia, sta portando ad un aumento considerevole di residui.

    Secondo quanto riportato da Life Pla4Coffee, ogni anno vengono vendute circa 10 miliardi di capsule per il caffè. Queste generano 120 mila tonnellate di rifiuti. Il 70% dei rifiuti viene prodotto in Europa. 

    Lo.Ro. Caffé, da sempre sensibile ai temi ambientali, ai concetti di economia circolare ed al mantenimento dell’ecosistema, promuove l’uso di capsule compostabili. 

    Prova le nuove capsule compostabili

    Nel nostro store potete trovare capsule realizzate in materiale compostabile, un materiale naturale che preserva l’equilibrio ambientale, senza rinunciare alla bontà del caffè preparato dall’esperienza e dalle sapienti mani dei campesinos in Perù.

    Quali tipologie di capsule per il caffè esistono in commercio?

    Oggi in commercio sono presenti numerose tipologie di capsule per il caffè: in plastica, in alluminio, biodegradabili o compostabili. 

    Quali sono le differenze tra le capsule biodegradabili e compostabili? 

    Biodegradabile o compostabile? 

    I termini biodegradabile e compostabile vengono spesso usati indistintamente come sinonimi. 

    Ma esiste una sostanziale differenza tra i due. Per comprenderne meglio la diversità analizziamo nel dettaglio il significato.

    Vengono definite biodegradabili quelle sostanze organiche o sintetiche che la natura riesce in un arco ristretto di tempo a smaltire grazie all’attività di enzimi e microrganismi.

    Questa capacità permette il regolare equilibrio ecologico del pianeta. 

    Al contrario un materiale non biodegradabile ha un impatto negativo sull’ambiente. Il materiale non biodegradabile per eccellenza è la plastica, poiché i polimeri plastici non riescono ad essere scomposti e riassorbiti dalle sostanze presenti in natura.  

    Un materiale è, invece, detto compostabile quando, a seguito alla sua degradazione naturale, si trasforma in compost.

    Materie organiche quali: residui di giardinaggio o scarti di cucina si trasformano in una sostanza simile al terriccio, detto humus, quest’ultimo viene utilizzato per la concimazione nell’agricoltura o per il rinvaso di fiori e piante.

    Sul tema vi consigliamo di leggere un nostro recente articolo su come riutilizzare i fondi del caffè. 

    Un materiale compostabile, si caratterizza quindi per la ricchezza di elementi organici i quali migliorano la struttura del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi.

    Mentre gli articoli biodegradabili si riferiscono a qualsiasi materiale che si decompone nell’ambiente, i prodotti compostabili sono precisamente materia organica che si decompone.

    Il prodotto finale ha molti usi benefici che includono la fertilizzazione e il miglioramento della condizione del suolo. La caratteristica fondamentale degli oggetti compostabile è quella di non rilasciare residui tossici per l’ambiente. 

    Non bisogna confondere i due termini e comprendere la differenza tra le due capsule è indice di consumo attento e consapevole.

    Vantaggi delle capsule compostabili

     Tra i vantaggi del compostaggio si annoverano:

    • l’assenza di emissioni nocive nell’atmosfera;
    • l’influenza positiva del compost sulla struttura del suolo; 
    • l’eliminazione di germi patogeni mediante processi chimici
    • la presenza di meno rifiuti da smaltire lo smaltimento dei rifiuti.

     A differenza delle normali capsule biodegradabili, spesso smaltite nel contenitore della plastica o del secco, le capsule compostabili possono essere usate come fertilizzante da giardino o essere gettate nell’umido.

    In conclusione, abbiamo visto quali sono i motivi che portano all’uso di capsule compostabili. La distribuzione ti tali delle capsule sta prendendo sempre più piede tra i consumatori attenti all’ambiente. 

    L’attenzione e la scelta del prodotto giusto possono aiutare nella salvaguardia del pianeta! 

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  • Borse e cuscini con juta riciclata

    Borse e cuscini con juta riciclata

    L’importanza di scegliere prodotti ecologici e fatti a mano: scopri le nostre borse e cuscini con juta riciclata.

    Preservare il nostro pianeta facendo scelte ecologiche che favoriscano l’economia circolare è un punto a cui tutti dobbiamo, sempre più, fare attenzione.

    Anche l’industria del caffè e i consumatori possono adottare buone pratiche finalizzate a preservare e migliorare l’ambiente. 

    Lo.Ro Caffè è vicina ai concetti di: economia circolare, recupero dei materiali, sostenibilità e del fatto a mano. 

    Nel nostro store potete trovare cuscini e borse realizzate in juta, un materiale naturale utilizzato anche per trasportare e conservare il caffè. 

    I sacchi del caffè vengono recuperati e dopo un sapiente lavoro di lavorazione artigianale, diventano resistenti cuscini o pratiche shopping bag. 

    Se siete interessati a dare una mano all’ambiente e a scoprire tutte le caratteristiche dei prodotti in juta date uno sguardo al nostro store. Troverete borse e cuscini con juta riciclata:

    Perché fare scelte in un’ottica di economia circolare?

    L’economia circolare ha un obiettivo preciso: creare un’economia e una ricchezza basata sul riutilizzo dei materiali. 

    Recuperare i materiali ha una triplice funzione, da un lato riduce il lavoro agli inceneritori o più in generale ai centri di smaltimento dall’altro crea nuovi posti di lavoro e non in ultimo riduce l’inquinamento e la presenza di rifiuti nell’ambiente. 

    Nell’ultimo rapporto sull’economia circolare 2020 si evidenzia come le attività connesse alla bioeconomia generino oltre 312 miliari di euro fornendo occupazione a quasi 2 milioni di persone. 

    Dati che rappresentano il 19,5% del PIL nazionale. 

    Noi di Loro Caffè sosteniamo e ci adoperiamo ogni giorno verso scelte eco-sostenibili, finalizzate a valorizzare i prodotti fatti mano e il recupero di tutto ciò che si può recuperare: ricorderete il nostro articolo dedicato ai fondi del caffè.

    L’attenzione verso l’ambiente da parte dell’industria del caffè

    The British Coffee Association ha elaborato un interessante studio: “Bean to Bin and Beyond” riguardo l’industria del caffè nel Regno Unito e come questa può, in un futuro prossimo diventare, sempre più sostenibile e adottare politiche attente all’ambiente e in un’ottica di economia circolare. 

    Come l’industria del caffè e tutti gli appartenenti al settore fino al consumatore possono aiutare l’ambiente? 

    • Utilizzando, come abbiamo visto, i fondi del caffè. Da semplice concime delle piante, i fondi vengono anche lavorati da specifiche industrie le quali si occupano di creare biocarburanti. 
    • Riducendo o eliminando completamente l’uso di bicchieri usa e getta. 
    • Utilizzando fonti di energia rinnovabile da parte di tutte le aziende del settore. 

    Le scelte in un’ottica di economia circolare riguardano, altresì, i paesi produttori del caffè.

    Le pratiche di coltivazione, infatti, sono orientate oggi più che mai verso pratiche agricole in favore dell’ambiente. 

    Caffè e sostenibilità quali obiettivi per il futuro 

    Sempre rimanendo in tema di economia circolare, l’industria del caffè gioca un importante ruolo. Tra gli obiettivi per il futuro si annoverano: 

    • L’uso di imballaggi riciclabili o riutilizzabili al 100% al fine di non inviare in discarica neanche un prodotto derivante dalla lavorazione e dalla produzione del caffè; 
    • Supportare la creazione e lo sviluppo di apposite infrastrutture per la gestione e il recupero dei rifiuti; 
    • Maggiore trasparenza riguardo l’approvvigionamento dei materiali da imballaggio inclusi carta e cartone; 
    • Identificare best practices e opportunità innovative per potenziare la circolarità; 
    • Sostenere iniziative rivolte ai consumatori per sensibilizzare e aiutare il consumatore nell’adottare corrette pratiche di prodotti derivanti dal caffè; 
    • Ridurre al minimo il consumo di carburanti, rivedendo le catene di approvvigionamento. 

    Caffè e consumi 

    In conclusione, l’Italia con oltre 800 torrefazioni e un consumo pro-capite di caffè di quasi 5 chili l’anno si dimostra un Paese amante del caffè, una bevanda che accompagna la maggior parte di noi sin dalla mattina presto. 

    Soprattutto in questo periodo di crisi economica e sanitaria risulta in aumento l’uso del caffè: tostato, ma anche in capsule e in cialde. 

    Le capsule del caffè, in particolare, occupano oggi quasi il 30% del caffè venduto dalla grande distribuzione e le previsioni evidenziano un’ulteriore crescita nei prossimi anni. 

    Grazie ad un impegno da parte di tutti, è possibile avere un caffè sempre più buono e sempre più eco-friendly. 

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  • Moka: Come pulirla, i trucchi e gli errori da non fare

    Moka: Come pulirla, i trucchi e gli errori da non fare

     La moka è un oggetto molto caro a noi italiani, per molti, è un vero e proprio oggetto di famiglia che si tramanda per generazioni, tuttavia per preparare un ottimo caffè è necessaria una corretta manutenzione della macchinetta.

    Esiste un antico detto secondo cui l’uso prolungato della caffettiera permette di avere un caffè sempre più buono e corposo con il passare del tempo. È davvero così? Se sappiamo come pulire la caffettiera nel mondo giusto la risposta è affermativa. 

    Come pulire quindi la caffettiera e quali sono gli errori da non commettere? Scopriamolo in questo articolo. 

    I trucchi per allungare la vita alla moka:

    • Eliminare i residui di caffè       

    Dopo aver preparato e bevuto il caffè, la prima cosa da fare è eliminare i residui di caffè, aprendo e lavando la moka con dell’acqua molto calda. È importante conservare la caffettiera pulita e smontata, pronta per un nuovo utilizzo.

    Il consiglio è di lavare la moka subito dopo averla usata, in questo modo, la pulizia sarà più semplice e si eviterà che il caffè crei una patina scura all’interno e all’esterno della macchinetta.

    • Controllare periodicamente la guarnizione e verificare che sia integra.

    La guarnizione della caffettiera è un cuscinetto di una particolare gomma per alimenti di colore chiaro. Con l’uso diventa scura e inizia a irrigidirsi e a sgretolarsi non permettendo una corretta preparazione del caffè, permettendo al liquido di fuoriuscire lateralmente. Pulire la guarnizione della caffettiera non serve a molto se questa è rovinata, bisogna solo cambiarla con una nuova della giusta dimensione.

    • Di tanto in tanto fare una pulizia approfondita

    Al contrario di quello che molti pensano, la moka ha bisogno periodicamente di una pulizia straordinaria. L’uso di acqua ricca di calcio e sostanze minerali porta alla formazione di calcare, quest’ultimo intasa la valvola della macchinetta del caffè e può provocare anche degli incidenti.

    Il consiglio è di prestare attenzione alla nostra caffettiera e notare quando è necessario fare una pulizia approfondita. 

    Si può procedere preparando una soluzione di acqua e aceto bianco molto calda e porre in ammollo per almeno mezz’ora tutte le parti della caffettiera smontata. L’aceto aiuta a sciogliere il calcare e a pulire l’esterno della caffettiera. Dopo averla risciacquata è bene fare almeno un caffè a vuoto utilizzando cioè solo l’acqua.

    • Pulire la macchinetta con acqua, sale e bicarbonato o aceto

    Quando notiamo che la moka è un po’ intasata è utile preparare un “caffè” versando nel serbatoio acqua, bicarbonato e un pizzico di sale, o in alternativa acqua e aceto. Quindi si procede mettendo la caffettiera sul fuoco basso. Man mano che l’acqua salirà attraverso le parti della caffettiera porterà con sé il calcare e libererà la moka dalle ostruzioni. Anche in questo caso è necessario preparare un caffè a vuoto, magari riutilizzando i fondi del caffè.

    • Assicurarsi che la macchinetta del caffè sia asciutta  

    Un trucco molto utile quando si prevede di non usare la moka per molto tempo è quello di lasciarla pulita e ben asciugata per evitare il formarsi di ristagni di acqua, lasciando al suo interno dello zucchero o del sale misto ad un cucchiaino di polvere di caffè. In questo modo il sale e lo zucchero assorbono l’umidità in eccesso e la polvere del caffè regala un gradevole aroma alla caffettiera. Quando moka non è usata da molto tempo il rischio è che si formi ristagno di acqua e cattivi odori che passano nel caffè rendendolo sgradevole.  

    Scopri come preparare un ottimo caffè con la moka! Qui i nostri consigli e i segreti!

     Gli errori da evitare:

    1.       Uno degli errori più comuni che si commettono è lavare la macchinetta del caffè con il detersivo per piatti. Questa pratica tende a rovinare le parti più delicate della caffettiera, accorciandole la vita. Inoltre, l’odore del detersivo resta all’interno della moka modificando il normale aroma del caffè.

    2.       Dopo aver lavato la moka un errore che si commette è di non asciugarla. In realtà, asciugare la moka permette di evitare la formazione di muffe e di cattivi odori. Se si ha poco tempo un consiglio è di conservare la caffettiera completamente smontata in un posto bene arieggiato in modo che possa asciugarsi da sola.

    3.       Per preservare la guarnizione da un’usura rapida il consiglio è di non forzare eccessivamente la chiusura. È dimostrato che il caffè non scappa! L’importante è chiudere la caffettiera rispettando la forma delle spirali e senza stringere eccessivamente.

    Seguendo questi accorgimenti basterà scegliere solo il caffè macinato che amiamo e mettere sul fuoco la nostra cara vecchia moka.

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  • Fondi di caffè: come riutilizzarli, tante buone idee per non buttarli via

    Fondi di caffè: come riutilizzarli, tante buone idee per non buttarli via

    Siamo abituati a buttar via i fondi di caffè dopo averlo bevuto, ma questo “scarto” può risultare un ottimo ingrediente per diverse “ricette verdi” e nella cosmesi.

    Dopo aver preparato il caffè, il fondo conserva ancora numerose proprietà e sostanze nutrienti, quindi il consiglio è conservarlo accuratamente ed utilizzarlo nel modo giusto. 

    Vediamo dei modi, alcuni dei quali davvero insoliti, per riciclare questo prezioso composto.

    1.       I fondi del caffè per un giardino in forma.

    Le piante acidofile amano i terreni acidi e per questo è possibile usare i fondi di caffè nelle piante di questo tipo. È possibile cospargere la terra di rose, ortensie, camelie e sempreverdi i fondi del caffè una volta raffreddati e fatti asciugare accuratamente.

    Un altro vantaggio è che il fondo del caffè tiene lontane le lumache in modo del tutto naturale senza ricorrere a sostanze chimiche.

    Se si produce il compost a casa propria, una buona soluzione è aggiungere i fondi di caffè. In questo modo la mistura sarà arricchita di ulteriori sostanze benefiche.

    2.       Usare i fondi del caffè come concime

    È un’idea semplice e molto ecologica. Infatti, rappresentano un fertilizzante naturale ricco di minerali come azoto, potassio, calcio, magnesio e antiossidanti utili ad aiutare anche gli alberi da frutto e le ortive a crescere in salute e a resistere meglio agli attacchi dei parassiti. 

    In particolare, i fondi sono molto apprezzati da

    • Alcune piante aromatiche come prezzemolo, l’aglio e il basilico;
    • Da radici e tuberi quali patate, carote e ravanelli;
    • Dai frutti di bosco;
    • Da alcuni ortaggi e frutti come la zucca, le melanzane, i pomodori e i meloni.

    3.       I fondi del caffè sono molto utili anche per le piante grasse.

    Il consiglio è di mischiarne un po’ nella terra apposito e di chiedere sempre al fioraio di fiducia qualora ci si trovi a prendersi cura di una specie particolare.

    Una piccola curiosità: Sapevi che il colore blu delle ortensie può essere ottenuto con i fondi di caffè?

    È tutta una questione di chimica, infatti, un’ortensia dai fiori rosa se piantata un terreno molto acido vira al blu. Se si aggiunge alla terra dell’ortensia una buona quantità di fondi di caffè il pH scende sotto 6. L’acidità porta a liberare ioni alluminio che assorbiti dalla pianta portano alla formazione di fiori dal particolare colore blu.

    4.       Fondi di caffè per la bellezza della pelle.

    Gli utilizzi dei fondi del caffè non finiscono qui. La ricca composizione nutritiva permette ai fondi di essere degli ottimi alleati per la cura del corpo.

    Si possono usare i fondi come scrub anticellulite, la caffeina ancora presente infatti stimola la circolazione, gli antiossidanti proteggono la pelle dall’invecchiamento e la consistenza delicata non graffia.

    È possibile creare una miscela omogenea composta da fondi di caffè e olio di mandorla o un altro olio corpo delicato. Il composto può essere applicato su gambe, glutei e pancia, sempre dal basso verso l’alto e con movimenti circolari. Dopo di che il consiglio è di lasciare agire la miscela per qualche minuto e lavare accuratamente.

    5.       Capelli sani e lucenti.

    La tanto decantata acidità dei fondi di caffè è utile anche per rinforzare e lucidare i capelli scuri, al pari dell’aceto ma in maniera più delicata. Così facendo si ottiene un perfetto scrub per il cuoio capelluto fai da te.

    Basta preparare una miscela densa fatta di fondi di caffè, un po’ di zucchero di canna e acqua unita con un po’ di caffè avanzato.

    Una volta inumiditi i capelli si passa il composto sul cuoio capelluto massaggiando con lenti movimenti circolari che partono dalla nuca per arrivare alla fronte. Lasciare agire per almeno 10 minuti e lavare accuratamente.

    Non solo si avranno dei capelli lucenti, ma il caffè stimola la crescita dei capelli e contrasta la caduta.

    6.       Restaurare i mobili.

    Quando si ha un mobile scuro che presenta dei graffi, gli esperti consigliano di trattarlo con una mistura concentrata di acqua tiepida e fondi di caffè, da passare sui graffi. Bisogna strofinare il composto sulla parte rovinata e lasciare agire per qualche ora. Dopo aver terminato l’operazione si può procedere rimuovendo i residui con un panno umido. Questo trucco economico ed ecologico ha regalato grandi soddisfazioni a chi lo ha provato.

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  • Caffè arabica: le differenze tra miscela arabica e robusta

    Caffè arabica: le differenze tra miscela arabica e robusta

    La miscela arabica 100%, si compone dei soli chicchi di caffè arabica, raccolti dalla pianta Coffea arabica. Le differenze tra la varietà Arabica e Robusta dipendono delle caratteristiche sensoriali, dalla morfologia del seme e della pianta, dal prezzo e dal contenuto di caffeina.

    Quali sono le differenze tra miscela arabica e miscela robusta?

    In questo articolo andremo alla scoperta del caffè Arabica e dei suoi tratti peculiari, vedendo le principali differenze tra la miscela Arabica e Robusta.

    La prima considerazione da fare è che di solito le miscele proposte in commercio o preparate appositamente nelle caffetterie sono un misto tra le due varietà di caffè principali, ma non mancano eccezioni dedicate agli amanti di una o dell’altra varietà.

    A livello di gusto il caffè Arabica presenta una spiccata acidità, rispetto alla Robusta per via della presenza, spesso maggiore, di importanti acidi come:

    • clorogenico;
    • citrico;
    • malico;
    • acetico e altri.

    Durate una sapiente tostatura dei chicchi questi composti subiscono delle modifiche portando la miscela ad ottenere il suo gusto inimitabile.

    L’acidità, al contrario di quello che si può pensare è un fattore positivo per un buon caffè, in grado di regalare sprint e carattere, non va confusa con la sensazione di astringenza e asprezza.

    Il gusto della miscela Arabica risulta particolarmente aromatico e delicato, dolce e morbido.

    Al contrario, la miscela Robusta porta ad un caffè che ha una consistenza più densa e un sapore molto persistente, dovuto all’intensità degli aromi che ricordano note legnose e speziate; il caffè Robusta risulta così, molto più amaro rispetto al caffè Arabica.

    La crema dell’Arabica si presenta sottile e poco spumosa al contrario della schiuma della Robusta che ha una struttura molto forte e corposa.

    Provenienza e curiosità delle due miscele

    La provenienza della pianta che dà vita al caffè Arabica si colloca in Etiopia, Yemen e Arabia, luoghi nei quali la specie è autoctona. Oggi è coltivata in diverse aree tropicali del mondo, soprattutto sulle alture. Risulta una pianta sensibile alle intemperie e mal sopporta la siccità così come i ristagni acquosi.

    Mentre, la pianta del caffè Robusta si adatta bene anche alle quote più basse soprattutto del Vietnam, Indonesia, Brasile e parte dell’Africa occidentale e risulta essere molto più resistente.

    A livello morfologico i chicchi delle due specie risultano diversi, il caffè Arabica ha chicchi dalla forma più affusolata mentre quelli della Robusta risultano più arrotondati e di dimensioni minori.

    Una piccola curiosità è che anche a livello genetico le due piante presentano una sostanziale differenza. Infatti, l’Arabica ha 44 cromosomi, ben 22 in più rispetto alla sua collega Robusta.

    Ad oggi il caffè Arabica rappresenta il 70% della produzione mondiale, contro il circa 28% della produzione della varietà Robusta. Tuttavia, il prezzo della prima risulta maggiore nonostante sia la specie più coltivata.

    Questo dipende dalla sua indiscutibile fama di essere una miscela piena di gusto e delicatezza.

    La sua presenza in una miscela mista è sempre consigliabile per ammorbidire la forza dell’intensità del caffè Robusta.   

    Tra le altre differenze il caffè Arabica ha un contenuto di caffeina minore rispetto al caffè Robusta. In particolare:

    • La caffeina del caffè Arabica si aggira tra lo 0,8% fino ad un massimo di 1,7% che corrisponde a circa 50-70 mg per tazzina, in base al metodo di preparazione;
    • La caffeina presente nel caffè Robusta può raggiungere il 2,5% e oltre, considerando la quantità di caffeina per tazzina, il valore si può aggirare intorno ai 120 mg, sempre tenendo presente il metodo di preparazione.

    Caffè Arabica o Robusta?

    Una risposta universalmente accettata non esiste perché, il caffè deve prima di tutto rispondere ai gusti di chi lo beve.

    Ci sono delle caratteristiche oggettive che definiscono un buon caffè ma per quanto riguarda tutta un’altra parte di aromi, corposità e sensazioni percepite spetta solo al nostro palato e al nostro olfatto farci guidare nella scelta.

    C’è chi ama la dolcezza della miscela Arabica e chi gradisce darle più vigore con una sapiente aggiunta di caffè Robusta.

    E’ possibile trovare poi chi prova e riprova diverse combinazioni sempre alla ricerca della miscela migliore e chi, resta fedele alla sua preferita.

    Buon caffè a tutti!

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  • Come preparare un caffè perfetto con la moka

    Come preparare un caffè perfetto con la moka

    La moka è senza dubbio uno dei sistemi più utilizzati in Italia per preparare il caffè in casa. La preparazione del caffè con quella che è comunemente chiamata la caffettiera, evoca familiarità, tradizione e condivisione.  Il profumo della bevanda lentamente invade la casa, la moka borbotta dolcemente e il caffè scorre riempiendo la tazzina. Preparare il caffè con la moka è un rito tanto amato dagli italiani e per i turisti, rappresenta un simbolo del Made in Italy in tutto il mondo. In molti ristoranti e bar tipici è possibile degustare un caffè preparato con la caffettiera.

    Chi ha inventato la moka

    La prima caffettiera è stata presentata al mercato italiano nel 1933 per mano di Alfonso Bialetti. L’idea, secondo la tradizione, venne osservando le lavandaie impegnate nel fare il bucato. Ai tempi, la lavatrice non era presente nelle case degli italiani, per il bucato si utilizzavano diverse tecniche come l’utilizzo di una vasca dotata di un tubo che aveva la funzione di distribuire l’acqua e il sapone sui panni. Il suddetto processo fu di ispirazione per la realizzazione della caffettiera così come oggi la conosciamo.

    Il nome moka invece, si perde nella leggenda: un noto guaritore di nome Omar, durante un periodo di esilio nello Yemen scopri una città di nome Al-Mokha dove venivano sapientemente lavorate le bacche del caffè per preparare la famosa e celebre bevanda.

    Caffè con la moka tutti i segreti

    Il sistema della caffettiera Moka è un vero e proprio brevetto, perché il caffè, si sa, è una cosa seria. Il materiale è per lo più in acciaio inossidabile e può avere diverse dimensioni che si misurano generalmente in numero di tazzine di caffè.

    Con questo sistema può essere preparato anche il caffè decaffeinato.

    Come procedere per ottenere un caffè con la moka perfetto:

    • La scelta della miscela è fondamentale

    È importante scegliere la miscela che più soddisfa i propri gusti e che abbia un buon equilibrio tra le varietà l’arabica, con meno caffeina e più aromatica e la robusta dal sapore più amaro e corposo oltre che con un contenuto in caffeina maggiore. È sconsigliato utilizzare una miscela composta da una sola varietà. La macinazione deve essere effettuata con cura e maestria, evitando di avere grani troppo sottili e polverosi o troppo grandi.

    • Pulire nel modo giusto la moka

    La moka va pulita in ogni suo pezzo. Dopo ogni utilizzo è necessario lavare accuratamente la moka con semplice acqua calda e lasciarla asciugare prima di ricomporre le parti. Periodicamente è possibile utilizzare dell’aceto per rimuovere il calcare che può formarsi. È altresì una buona prassi pulire il canale interno della moka semplicemente mettendo sul fuoco la caffettiera utilizzando solo l’acqua. Secondo la tradizione popolare più la macchinetta è utilizzata più il caffè preparato diventa buono. Per questo una buona manutenzione è d’obbligo.

    • Scegliere la giusta acqua

    La scelta dell’acqua per preparare il caffè sembra un passaggio inutile. In realtà usare dell’acqua poco dura aiuta a mantenere in ottime condizioni la caffettiera, evita la formazione di calcare, ma soprattutto migliora il gusto del caffè. Provare per credere. Inoltre, l’acqua va versata fino alla valvola della caldaia, senza superarla.

    •  Non pressare il caffè nel filtro

    Il caffè nel filtro non andrebbe mai pressato perché in questo modo l’acqua è libera di passare con facilità attraverso la miscela e di carpire tutti gli aromi del caffè.

    • Fuoco basso

    I veri intenditori di caffè sanno bene che il rito si compie ponendo la moka sul fornello a fuoco basso, in modo da lasciare tutto il tempo necessario all’acqua di raggiungere i giusti livelli di temperatura e pressione. Una volta che la caffettiera inizia a borbottare è utile spegnere subito il gas e alzare il coperchio per evitare la formazione di condensa.

    • Degustare da veri esperti

    Degustare il caffè, è un vero e proprio lavoro ed esistono rigidi dettami dell’ICO http://www.ico.org/ (International Coffee Organization) che interessano non solo la preparazione stessa del caffè a casa ma anche forniscono qualche accorgimento per godersi al meglio questo magico momento.

    Scopri i nostri caffè macinati per una moka perfetta. A casa tua, come al bar, solo con LO.RO Caffè.

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  • Giornata internazionale del caffè 2020: storia e curiosità

    Giornata internazionale del caffè 2020: storia e curiosità

    Nel 2015 gli Stati Membri dell’International Coffee Organization, ICO, scelsero di indire una giornata internazionale del caffè 2020 tutta dedicata al caffè e fu scelta come data il 1° ottobre.

    Da allora tutti gli amanti di questa incredibile bevanda hanno un giorno a loro dedicato in cui festeggiare il caffè. La giornata internazionale del caffè 2020 vuole essere un evento particolare in cui divulgare informazioni su tutto ciò che riguarda il mondo del caffè, i benefici per la salute, nozioni sull’arte del caffè ma soprattutto mettere in luce le criticità e le condizioni dei produttori e dei contadini che lavorano per portare il caffè sulle nostre tavole.

    In Italia l’80% della popolazione beve abitualmente caffè e la cosa si traduce in circa 6 Kg di caffè a persona consumati annualmente. D’altra parte, si sa l’Italia è patria di questa bevanda e in tutto il mondo è famoso il nostro espresso.

    Il caffè si consuma in tanti luoghi diversi come al lavoro, a casa e chiaramente al bar e per noi italiani è una sorta di rito che si compie sia da soli che in compagnia. “Andiamo a prendere un caffè” è forse una delle frasi usate più spesso, probabilmente da quando nel 1683 fu aperta la prima caffetteria in Piazza San Marco a Venezia.

    Grazie alla giornata internazionale del caffè, scopriamo come è arrivato il caffè in Europa e quando è stata scoperta questa bevanda unica nel suo genere

    Le origini del caffè sono avvolte nel mito e non si sa bene quando l’uomo abbia iniziato ad utilizzare i chicchi del caffè per produrne una bevanda simile a quella che conosciamo oggi.
    Quel che è sicuro è che il caffè ha raggiunto l’Europa passando per i Paesi Arabi. Ad esempio, il caffè raggiunse la celebre corte del re francese Luigi XIV perché portato in dono dall’ambasciatore turco.
    Il caffè è stato celebrato anche dalla musica classica, infatti Bach dedica una bellissima composizione nota come La Cantata del Caffè a questa bevanda.

    Il caffè è internazionale e ad oggi, “Paese che vai caffè che trovi” perché ognuno lo prepara a modo proprio secondo le antiche tradizioni e non può esistere un solo modo giusto di proporre e gustare il caffè.
    Non è solo una bevanda apprezzata per il suo gusto aromatico e unico, ma contiene molte virtù benefiche per la salute.

    Soprattutto in tempi recenti si è fatta chiarezza sui benefici del caffè per la salute e si sono sfatati alcuni miti.

    Bere abitualmente caffè ha molti vantaggi:

    • Protegge il nostro organismo dai radicali liberi grazie alla presenza di un buon quantitativo di antiossidanti;
    • Migliora la concentrazione ed ha un potente effetto energizzante dovuto alla caffeina;
    • Migliora le prestazioni sportive, evidenza confermata anche dall’EFSA;
    • Sembra contribuire alla riduzione del rischio d’insorgenza di malattie come il Parkinson o l’Alzheimer;
    • La caffeina ha un effetto diuretico;
    • Aiuta nel recupero delle energie dopo uno sforzo intenso, soprattutto se accompagnato dai carboidrati.

    Quindi iniziare la giornata con una tazza fumante di caffè è un toccasana per la salute e permette di attivare il sistema nervoso.

    Tuttavia, come per ogni cosa è importante non esagerare. Proprio perché il caffè è una sostanza potente è bene attenersi a quelle che sono le indicazioni dell’EFSA riguardo il suo consumo. Dopo la valutazione di numerosi studi scientifici l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha stabilito come limite di assunzione giornaliera un corrispondente di circa 4 tazzine di caffè al giorno, che in totale contano circa 400 mg di caffeina.

    Le dosi variano a seconda dello stato fisico in cui ci si trova e della varietà di caffè che si beve, infatti un caffè preparato con una miscela 100% arabica contiene meno caffeina e pertanto il suo consumo potrebbe arrivare anche a 6 tazzine.

    Rispetto a quanto detto, manca solo di augurare una buona Giornata internazionale del caffè 2020 a tutti gli appassionati.

    Scopri le nostre tipologie di caffè e per ulteriori informazioni non esitate a contattarci!

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  • Caffè al Ginseng: ingredienti, proprietà e benefici

    Caffè al Ginseng: ingredienti, proprietà e benefici

    I caffè al Ginseng hanno preso piede da qualche anno inserendosi tra le abitudini degli italiani. Infatti, oltre al semplice caffè è possibile optare sia al bar che a casa per questa bevanda dal gusto semplice e genuino. Il Ginseng è una radice asiatica dalle innumerevoli proprietà.

    Alla scoperta del caffè al Ginseng

    Ma che cos’è il Ginseng?

    Il Ginseng è una pianta coltivata principalmente in Cina ed in Corea e utilizzata anche nell’antichità in ambito medico per le sue proprietà curative. La coltivazione è molto lenta e la crescita di queste piante avviene durante un arco temporale piuttosto
    ampio. I semi che vengono liberati dalle piante madri rimangono sotto terra fino a 20 mesi prima di iniziare a germogliare in primavera. Il suo sviluppo è caratteristico poichè ogni anno le foglie di questa pianta cadono lasciando una sorta di cicatrice sullo stelo che determina l’età del fusto. Infatti il Ginseng è una pianta che vive per moltissimi anni e oltre alle foglie ed ai frutti la sua parte più importante è sicuramente la radice. La radice è commestibile, con un tipico sapore dolce e leggermente amarognolo, ed è utilizzata per preparazioni di bevande a base di Ginseng.

    Quali sono gli ingredienti del Ginseng?

    I caffè al Ginseng presenti sul mercato contengono ingredienti simili seppur con qualche differenziazione da parte del produttore. Sono presenti gli estratti del Ginseng in percentuale variabile, caffè solubile in polvere, crema di latte il più delle volte di origine vegetale e zucchero. La qualità di un’ottimo caffè al Ginseng è dato dall’utilizzo di materie prime di categoria superiore in modo da rendere il prodotto equilibrato oltre che gustoso. La percentuale di caffeina presente nelle bevande al Ginseng è molto ridotta e per questo risultano adatte anche a chi non tollera questa componente.

    L’utilizzo del caffè al Ginseng apporta numerosi benefici a chi ricorre a questi preparati.
    All’interno delle radici sono presenti numerose vitamine e oli essenziali che insieme ai polisaccaridi aiutano il corpo umano a resistere allo stress, rinforzano il sistema immunitario e incrementano le abilità fisiche e mentali dell’individuo.

    Quali sono quindi le proprietà del Ginseng?

    La sua caratteristica più conosciuta ed elogiata è il suo essere un ricostituente naturale per il corpo e per la mente. Le sostanze presenti nelle radici del Ginseng infatti agiscono sul sistema nervoso e aiutano a regolare i livelli di ansia e stress abbassando la comparsa di sintomi dovuti a queste problematiche. Inoltre è ideale per lo studio in quanto facilita la concentrazione e incrementa la capacità di memorizzazione.


    Questa radice agisce anche sul fisico e facilita l’adattamento dell’organismo ai cambiamenti, soprattutto quelli climatici ed ambientali, stimolando il sistema immunitario. É stato dimostrato che, grazie alla presenza di radicali liberi, il Ginseng è un ottimo alleato contro l’invecchiamento del corpo. Questa radice aiuta a tenere sotto controllo la glicemia e agisce come regolatore quando risulta troppo elevata. Per tale motivo assumere bevande al Ginseng è particolarmente utile per seguire una dieta sana e bilanciata.
    Inoltre è considerato un potente afrodisiaco che aiuta il risveglio dell’interesse sessuale migliorando le prestazioni in modo del tutto naturale.

    Recenti studi hanno dimostrato che l’utilizzo di Ginseng risulta efficace anche nei trattamenti chemioterapici per chi è malato di cancro. Oltre ad aiutare chi è in cura a sopportare meglio gli effetti collaterali della chemioterapia sembrerebbe in grado di contrastare la capacità cellulare di resistere a lungo andare ai medicinali. In questo modo le cure chemioterapiche avrebbero un effetto più incisivo ed in tempi più rapidi. Inoltre le proprietà presenti nelle radici del Ginseng rendono questo vegetale particolarmente utile come antitumorale nella prevenzione contro il cancro.


    L’assunzione di caffè al Ginseng, quindi, garantisce numerosi vantaggi e benefici per chi le utilizza in modo continuativo e regolare. Impiegare la radice di questa pianta risulta utile anche per rinforzare unghie e capelli, per migliorare la pelle e ridurre la ritenzione idrica che è la causa primaria di inestetismi quali la cellulite.

    Come si può assumere il Ginseng?

    La radice di Ginseng può essere consumata sia fresca che sotto forma di preparati. La consistenza della radice fresca è molto carnosa e gustosa, con note amarognole che si susseguono a quelle dolciastre, per lasciare in bocca un sapore delicato e piacevole. In commercio sono poi disponibili preparati al Ginseng che possono essere utilizzati in modo pratico e sicuro.

    Infatti questi preparati solubili sono facilmente reperibili e utilizzabili da tutti in modo semplice ed economico.
    Questi prodotti sono largamente diffusi sia nella grande distribuzione che online. Infatti sono tanti gli store che trattano le bevande al Ginseng offrendovi un’ampia gamma di alternative. Sono presenti bevande con o senza zucchero ma anche con latte privo di lattosio per chi è intollerante a questo enzima, in modo da soddisfare le esigenze di tutti senza dover rinunciare al gusto di questo drink.

    Quali sono gli effetti collaterali del Ginseng?

    Il Ginseng è una pianta completamente naturale. Per i suoi effetti energizzanti ed eccitanti non è adatto ad essere utilizzato dai bambini e dalle donne in gravidanza. Per qualsiasi problema medico legato all’ipertensione, al diabete, o quando si è in cura con medicinali fluidificanti del sangue è sempre meglio chiedere consiglio al medico o al farmacista per essere sicuri che non influisca sulle terapie.


    Anche in caso di problemi psichici è bene consultare lo specialista perchè la radice di Ginseng potrebbe causare interazioni con i medicinali antidepressivi rendendo inefficaci questi ultimi.
    Per chi soffre di insonnia, invece, è bene non assumere questa bevanda prima di andare a dormire o comunque in fascia serale, in modo da non influire sul normale rilassamento del corpo.

    I nostri consigli

    Essendo il Ginseng una pianta con un elevato potere energizzante è sempre bene non abusarne ed assumere il prodotto con moderazione. In caso di sovradosaggio i sintomi che si potrebbero avvertire sono mal di testa, nausea, diarrea e disturbi del sonno. Basterà comunque non esagerare con l’utilizzo delle bevande al Ginseng per non incappare in queste problematiche.

    É stato dimostrato da diversi studi e ricerche che consumare bevande al Ginseng in modo regolare e quotidiano assicuri numerosi benefici sia per il fisico che per la mente degli individui che le assumono, mentre le controindicazioni, in caso di soggetti sani, sono davvero minime.

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